GLI EFFETTI DEL VERDE NEI CORTILI SUL COMFORT TERMICO


Il Vocabolario Treccani  definisce un cortile “la porzione di area scoperta compresa tra i corpi di fabbrica di un edificio e destinata a dare aria e luce agli ambienti interni, al passaggio delle persone, o ad altre funzioni”. Il Cambrige Dictionary  nella sua definizione di courtyard invece aggiunge che lo spazio può essere completamente o parzialmente circondato dai muri di un edificio.

Diverse ricerche sono state condotte per capire meglio il microclima dei cortili. Il review eseguito da 
Zamani et al. (2018) hanno analizzato più di 80 articoli scientifici che studiano l’effetto di diverse variabili del design sugli aspetti microclimatici. Le ricerche citate concludono che la presenza dei corpi naturali, come l’acqua, ma soprattutto la vegetazione, aumentano l’umidità relativa dell’ambiente e di conseguenza migliorano il comfort termico.

Taleghani et al. (2014) hanno studiato la vegetazione, l’acqua e le superfici con un albedo alto come strumenti per la mitigazione del urban heat island effect in un caso di studio a Portland (Oregon). Una delle loro conclusioni è stato il fatto che l’utilizzo di terra e di erba invece di una pavimentazione, nonché l’aumento di alberi e vegetazione all’interno di un cortile, possano abbassare la temperatura dell’ambiente in mesi estivi, ed elevarla durante l’inverno. Questa ricerca ha mostrato un park cooling effect massimo in un’area verde alberata con un abbassamento di temperatura pari a 5,8°C rispetto ad un’area completamente pavimentata. Più che altro la ricerca ha mostrato che l’effetto di una copertura vegetale sia maggiore all’effetto di una vasca d’acqua con un abbassamento di temperature di 1,6°C e 1,1°C rispettivamente.

Anche Salata et al. (2015) ha studiato il comfort termico attraverso 5 scenari di diverse pavimentazioni e vegetazioni applicati al chiostro San Pietro in Vincoli di Giuliano di Sangallo a Roma, mostrando che la presenza di vegetazione in un cortile in aree calde ed aride migliora il comfort termico. La capacità delle piante di mitigare le radiazioni ad onda corta dirette e riflesse e il meccanismo di evapotraspirazione portano ad una diminuzione di temperatura radiante media d’aria.


Chiostro San Pietro in Vincoli a Roma. Fonte Sapienza Università di Roma



Nel 2015 Mazhar et al. hanno fatto un confronto tra due spazi pubblici a Lahore (Pakistan). Il primo spazio (Shalimar Garden) è ricco di vegetazione (62% alberi da ombra, 18% erba, 7% acqua, 13% pavimentazione), mentre il secondo (Alhamra Art Center) è pavimentato al 100%. I valori per la temperatura dell’aria, l’umidità relativa e il vento erano simili tra i due spazi e non variavano all’interno dei siti. La radiazione solare non cambiava all’interno di Alhamra (completamente esposto al sole) ed invece era variabile a Shalimar per via di un numero elevato degli alberi da ombra. Questo elemento ha avuto un importante effetto sul comfort termico dei visitatori, con Shalimar risultato il più confortevole.
Questa ricerca ha inoltre evidenziato l’importanza dell’architettura vernacolare: dove il cortile è stato un luogo ombreggiato, predisposto al passeggio, al incontro e al riposo, mentre l’architettura contemporanea prescrive la creazione dei spazi aperti e pavimentati per una manutenzione minima e per la massimizzazione di area utilizzabile per i mezzi motorizzati. 

Shalimar Garden a Lahore. Fonte Wikimedia Commons



Alhamra Arts Center a Lahore. Fonte Wikimedia Commons



Oltre gli altri benefici, il verde in un cortile alza l’umidità relativa dell’aria e di conseguenza abbassa la temperatura d’estate e la alza d’inverno, aumentando in questo modo il comfort termico dei visitatori dello spazio. I cortili verdi quindi contribuiscono al miglioramento dell’effetto di isola di calore e possono essere delle vere e proprie oasi all’interno di un’area fortemente urbanizzata.


Bibliografia
Mazhar N., Brown R.D., Kenny N., Lenzholzer S., Thermal comfort of outdoor spaces in Lahore, Pakistan: Lessons for bioclimatic urban design in the context of global climate change, Landscape and Urban Planning, 138 (2015), 110–117

Salata F, Golasi I, Vollaro ADL, Vollaro RDL. How high albedo and traditional buildings’ materials and vegetation affect the quality of urban microclimate. A case study. Energy Build , 99(2015), 32–49

Taleghani M, Sailor DJ, Tenpierik M, van den Dobbelsteen A. Thermal assessment of heat mitigation strategies: The case of Portland State University, Oregon, USA. Build Environ 73 (2014), 138–50

Zamani Z., Heidarib S., Hanachi P., Reviewing the thermal and microclimatic function of courtyards, Renewable and Sustainable Energy Reviews, 93 (2018), 580-595